I NOSTRI VINI

ALAROSA

spumante metodo classico

brut rosé

Pinot Noir 90% Chardonnay 10%

ALADORO

spumante metodo classico

blanc de blanc

Chardonnay 100%

ALAENNE

spumante metodo classico

blanc de noir

Pinot Noir 100%

VEPRE

vino rosso fermo

Cabernet Franc 100%

CICONGINA

vino bianco fermo

uve Chardonnay

RIPATONNA

vino rosso fermo

uve Cabernet Franc

con apporti di Pinot

nero e altre uve rosse

ALAROSA e ALADORO, sono i vini spumanti metodo classico brut rosé e blanc de blanc dell’azienda, prodotti da uve pinot nero e chardonnay, con permanenza sui lieviti rispettivamente di minimo 30 e 40 mesi, e circa un anno di affinamento in bottiglia dopo la sboccatura.

ALAENNE, un blanc de noir da una selezione di pinot nero in purezza, vede la luce, in un numero limitato di bottiglie tutte numerate, dopo una permanenza di 60 mesi sui lieviti e il giusto affinamento in cantina dopo la sboccatura.


VEPRE è un vino rosso importante, prodotto da uve cabernet franc. L’antica “Vitis Caburnica” di cui scrive Plinio Seniore nella sua “Naturalis Historia” forse fu coltivata già dai Romani nella Villa Fattoria della Selvicciola nelle vicinanze dei nostri vigneti. Dalle analisi del terreno e del clima, poi confermate dai risultati, il cabernet franc si è rivelato vitigno ideale per il terroir.

CICOGNINA è un vino bianco fermo prodotto da uve chardonnay, vinificato in acciaio con una permanenza sulle fecce fini di circa sei mesi e un affinamento in bottiglia di minimo sei mesi.

Espressione originale ed elegante del territorio vulcanico.

RIPATONNA è un vino rosso prodotto in prevalenza da uve cabernet franc con apporti di pinot nero e altre uve rosse. Vinificato in acciaio con una permanenza sulle fecce fini di circa sei mesi e un affinamento in bottiglia di minimo sei mesi. Espressione originale ed elegante del territorio

la cantina

Al pensiero di costruire una struttura di Cantina sui vigneti, corrispondendo a un’indubbia impostazione moderna di efficienza, si opponeva la sensazione di “aggiungere qualcosa” ad un posto che era perfetto così. Poi è arrivata l’occasione, cioè la messa in vendita di un fabbricato, nel paese di Farnese, a pochi chilometri di distanza, con caratteristiche adattabili alle esigenze di trasformazione delle uve, con una sua storia e con la connotazione di luogo dedicato alla lavorazione e alla vendita di prodotti agricoli del territorio: l’ex Consorzio Agrario. Un luogo di incontro e confronto fra gli agricoltori, di riferimento e di assistenza nell’introduzione di pratiche innovative, finalizzate al miglioramento della qualità e alla giusta remunerazione di chi lavora.

Ci siamo convinti: abbiamo avvertito il fascino di un luogo vissuto e poi abbandonato, da ristrutturare e riutilizzare, con la sfida di un progetto architettonico che coniugasse passato, presente e futuro. L’utilizzo di una risorsa esistente che, anche senza vantaggio economico rispetto alla costruzione ex novo, rappresentasse quello che per noi c’è dietro la bottiglia, cioè una civiltà agricola naturale, con radici antiche, ma moderna. Pensiamo che tutto ciò sia necessario proprio a determinare il valore e la qualità di ciò che c’è dentro la bottiglia.